Lo sdoganamento centralizzato rappresenta una delle principali semplificazioni introdotte dal diritto doganale dell’Unione Europea nell’ambito del processo di modernizzazione delle procedure doganali.
Tale istituto consente agli operatori economici di presentare la dichiarazione doganale presso un unico ufficio doganale, anche quando le merci sono fisicamente presentate presso un ufficio situato in un altro Stato membro o in una diversa località del territorio nazionale.
La disciplina dello sdoganamento centralizzato trova il proprio fondamento nell’articolo 179 del Regolamento (UE) n. 952/2013 – Codice Doganale dell’Unione (CDU), che prevede la possibilità per un operatore economico autorizzato di presentare le dichiarazioni doganali presso l’ufficio competente per il luogo in cui è stabilito, anche se le merci sono presentate presso un diverso ufficio doganale.
L’istituto si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione e armonizzazione delle procedure doganali europee, volto a rendere più efficiente il commercio internazionale e a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese.
Origine e finalità dello sdoganamento centralizzato
Lo sdoganamento centralizzato nasce come strumento di semplificazione nell’ambito della riforma doganale europea avviata con l’adozione del Codice Doganale dell’Unione.
L’obiettivo principale è consentire alle imprese che operano su scala europea di gestire in modo centralizzato le proprie formalità doganali, evitando la necessità di interfacciarsi con numerosi uffici doganali nei diversi Stati membri.
In termini operativi, la procedura introduce una distinzione tra due figure fondamentali:
– ufficio doganale di controllo, presso il quale l’operatore presenta la dichiarazione e che gestisce l’istruttoria amministrativa;
– ufficio doganale di presentazione, cioè l’ufficio presso il quale le merci sono effettivamente presentate e dove possono essere effettuati eventuali controlli fisici.
Questa struttura consente alle imprese di concentrare la gestione amministrativa delle operazioni doganali presso un unico centro organizzativo, mantenendo comunque la possibilità per le autorità doganali di effettuare i controlli necessari nel luogo di ingresso o uscita delle merci.
Lo strumento rappresenta quindi un’evoluzione significativa rispetto al precedente sistema dell’autorizzazione unica per le procedure semplificate, previsto dal vecchio Codice doganale comunitario, e si inserisce nella strategia europea di semplificazione e digitalizzazione delle operazioni doganali.
