Digitalizzazione del carnet ATA: avvio operativo e piano di transizione globale del sistema eATA

Con la Circolare n. 14/2026 del 27 maggio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto l’avvio operativo del carnet ATA digitale (eATA), uno strumento innovativo per la gestione interamente elettronica delle operazioni doganali di ammissione temporanea, esportazione temporanea e transito delle merci in entrata e in uscita tra le diverse parti contraenti della Convenzione.

L’ambizioso percorso di ammodernamento e dematerializzazione del Carnet ATA cartaceo ha avuto origine nel 2007, grazie a una stretta cooperazione progettuale tra la Camera di Commercio Internazionale (ICC), l’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD) e la Commissione Europea. Sotto il profilo giuridico, l’introduzione formale del carnet ATA digitale in alternativa a quello cartaceo è avvenuta nel 2014, mediante l’adozione dell’articolo 21a nelle modifiche alla Convenzione di Istanbul. Tale impianto normativo si inserisce coerentemente nel quadro tracciato dall’articolo 6 del Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice Doganale dell’Unione – CDU), che prescrive l’utilizzo primario di sistemi informatici per lo scambio e l’archiviazione di informazioni tra le Amministrazioni doganali degli Stati membri e tra queste ultime e gli operatori economici.

Il piano d’azione internazionale prevede che la completa digitalizzazione e la contestuale soppressione del formato cartaceo siano completate in modo definitivo entro la fine del 2027. Entro questa data, le Amministrazioni doganali che partecipano al programma iniziale dovranno aver completato l’adeguamento dei propri sistemi nazionali.

Configurazione dei Profili e delle Utenze Doganali

Ai fini dell’operatività del nuovo sistema informatico, l’amministrazione doganale prevede l’assegnazione di due specifici profili abilitativi per il personale doganale incaricato dei controlli:

  • “Customs office officer”: preposto alla gestione, convalida e registrazione delle transazioni digitali e delle operazioni di sdoganamento (importazione, esportazione, riesportazione e transito) presso i punti di transito e gli uffici di confine.
  • “Customs claims manager”: deputato alla trattazione, verifica e istruttoria delle eventuali controversie o dei fascicoli di contestazione aperti.

Un medesimo funzionario doganale può essere dotato simultaneamente di entrambi i profili qualora presti servizio in uffici che cumulano le due funzioni gestionali.

Si informa, inoltre, che tutte le utenze provvisorie di test create nell’ambiente reale per effettuare simulazioni durante la precedente fase sperimentale saranno rimosse. Al fine di consentire ai soggetti interessati di effettuare prove d’uso, è disponibile un ambiente di addestramento specifico, accessibile previa registrazione sul portale web dedicato ATA Carnet Desktop – Portal.

Canali di Assistenza Tecnica e Risorse Supportate

Essendo l’applicazione informatica eATA esterna all’infrastruttura tecnologica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’assistenza tecnica di primo e secondo livello è garantita e demandata in via esclusiva alla Camera di Commercio Internazionale (ICC). Pertanto, nessun supporto tecnico sarà fornito dal partner tecnologico di ADM.

Le risorse informative e i canali di escalation a supporto degli uffici e degli operatori sono costituiti da:

  • La sezione FAQ ATA Carnet (Frequently Asked Questions), la Knowledge base e la documentazione tecnica relativa all’utilizzo dell’applicazione mobile e desktop, reperibili alla pagina web ATA Carnet Customs User Guide.
  • Le istruzioni dettagliate sui canali di supporto e sui ruoli di escalation fornite nella guida denominata eATA Support User Guide: eATA Support User Guide – Help Channels, Roles and Escalation.

Le Direzioni Territoriali avranno l’obbligo di vigilare sulla corretta attuazione della presente circolare e di trasmettere sollecitamente alla Direzione Centrale la segnalazione di eventuali disallineamenti o criticità applicative.

Il Piano di Transizione Globale eATA (ICC World Chambers Federation – Aprile 2026)

Il Piano di Transizione Globale, redatto dalla World Chambers Federation della ICC in vista del passaggio dal sistema documentale cartaceo a quello digitale, illustra l’architettura dei flussi di lavoro transitori e definisce i diversi casi d’uso legati all’interoperabilità tra i Paesi che hanno già adottato la piattaforma eATA (Paesi digitali) e quelli che operano ancora in modalità tradizionale (Paesi cartacei).

I cardini operativi stabiliti dalla ICC per garantire continuità nei traffici internazionali durante la fase di coesistenza sono i seguenti:

  • Validità e continuità dei titoli in corso d’anno: la migrazione al digitale non pregiudica l’utilizzo dei carnet ATA tradizionali in formato cartaceo precedentemente emessi. Tali documenti cartacei mantengono intatta la propria efficacia legale fino alla data di scadenza naturale del carnet stesso. Se un carnet cartaceo è stato accettato in fase di ingresso in un Paese, le successive operazioni doganali collegate (riesportazione o reimportazione delle merci) dovranno essere eseguite e certificate sul medesimo supporto cartaceo. Nel caso in cui si renda necessaria l’emissione di un carnet originale sostitutivo dopo la data di attivazione digitale del Paese di ammissione, tale titolo sostitutivo potrà essere emesso direttamente in formato digitale.
  • Gestione dei piani di contingenza e indisponibilità: l’utilizzo del supporto cartaceo è pienamente ammesso come procedura di riserva in tutti i casi in cui i sistemi telematici siano temporaneamente fuori linea o non sia possibile generare o visualizzare il carnet in modalità digitale. A tale fine, le Amministrazioni doganali dei Paesi digitali sono formalmente pregate di accettare i carnet ATA cartacei fino alla fine della fase di transizione globale, ovvero il 31 dicembre 2027, nel caso in cui la dichiarazione digitale (ossia il codice QR) non sia disponibile.
  • Equivalenza delle prove certificate: durante l’intero arco temporale della transizione, saranno ritenute valide ai fini dell’appuramento sia le prove cartacee prodotte tradizionalmente dai Paesi non digitalizzati nel formato consueto, sia le prove digitali scambiate telematicamente tramite il sistema eATA nel nuovo formato di transazione. Restano pienamente utilizzabili, analogamente al passato, le prove di avvenuta riesportazione acquisite al di fuori del sistema, purché regolarmente convalidate e certificate dalle competenti amministrazioni doganali straniere (come il Certificato di Posizione).

 

Per ulteriori informazioni e istruzioni si rimanda alla documentazione allegata

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