Il valore in dogana rappresenta uno degli snodi più delicati e strategici della dichiarazione doganale. Non si tratta soltanto di individuare un importo da indicare in bolletta, ma di ricostruire correttamente l’intera operazione economica sottostante all’importazione, verificando se il prezzo dichiarato rifletta davvero il valore delle merci e se siano stati considerati tutti gli elementi che, secondo la normativa unionale, devono essere aggiunti o esclusi.
Questo corso nasce con l’obiettivo di offrire una lettura organica e operativa della disciplina del valore in dogana alla luce del Codice doganale dell’Unione e del Compendium UE revisionato.
Il tema è di particolare attualità perché il valore doganale incide direttamente sulla determinazione dei dazi, sulla base imponibile IVA all’importazione e, più in generale, sulla correttezza dell’accertamento doganale. Errori, omissioni o valutazioni non adeguatamente documentate possono generare contestazioni, recuperi d’imposta, sanzioni e responsabilità anche per gli operatori professionali coinvolti nella dichiarazione.
Il punto di partenza è il quadro delle fonti: dagli accordi internazionali GATT e CVA fino agli articoli 69-76 del Codice doganale dell’Unione, passando per i regolamenti delegati e di esecuzione e per gli orientamenti interpretativi del Compendium.
Particolare attenzione è dedicata al metodo principale di determinazione del valore, cioè il valore di transazione, fondato sul prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci vendute per l’esportazione verso il territorio doganale dell’Unione. Tale metodo, pur essendo prioritario, non può essere applicato in modo automatico: occorre verificare l’esistenza di una vendita, la determinabilità del prezzo, l’assenza di condizioni o restrizioni rilevanti e l’eventuale influenza dei rapporti tra parti collegate.
Il corso approfondisce poi gli aggiustamenti previsti dalla normativa. Sono esaminati gli elementi da aggiungere al prezzo, come commissioni di vendita, royalties, assist, proventi della rivendita, costi di trasporto e assicurazione fino al punto di introduzione nell’Unione.
Allo stesso tempo sono analizzate le voci che possono essere escluse, purché distinguibili e documentate, come le spese successive all’importazione, le commissioni di acquisto, taluni interessi finanziari e specifici costi post-importazione.
L’obiettivo è comprendere che la fattura commerciale rappresenta solo una parte dell’analisi: contratti, licenze, accordi infragruppo, flussi finanziari e servizi accessori sono spesso decisivi per costruire un valore corretto e difendibile.
Ampio spazio è riservato alle novità del Compendium UE 2024-2025, che offre chiarimenti rilevanti su questioni operative molto frequenti. Tra queste rientrano il trattamento delle commissioni di acquisto, la rilevanza dei costi ETS nel trasporto marittimo, la valorizzazione dei prototipi e dei servizi di sviluppo, nonché gli effetti della vendita sottocosto quale possibile indice di valore artificiosamente maggiorato.
Questi casi dimostrano come la determinazione del valore richieda un approccio sostanziale, fondato sulla funzione economica delle attività svolte e sulla qualità delle prove disponibili.
Sono inoltre affrontati i rapporti tra transfer pricing e valore doganale, la semplificazione prevista dall’articolo 73 CDU e le prospettive legate all’introduzione delle informazioni vincolanti sul valore doganale. Il percorso si conclude con una checklist operativa, utile per trasformare le regole giuridiche in controlli concreti da applicare nella pratica quotidiana.
Il corso si propone quindi di fornire strumenti teorici e pratici per leggere il valore in dogana non come un dato formale, ma come il risultato di un’analisi complessiva dell’operazione commerciale.
Una corretta determinazione del valore consente di ridurre il rischio di contestazioni, migliorare la compliance doganale e valorizzare il ruolo professionale di chi assiste le imprese nei processi di importazione.
Il corso è stato strutturato in tre parti:
- Modulo 1: “Fondamenti del valore in dogana”:
Fonti normative – Valore di transazione – Condizioni applicative – Aggiustamenti ed esclusioni – Metodi secondari - Modulo 2 “Novità operative del Compendium 2025”:
Commissioni di acquisto – Costi ETS – Prototipi importati – Servizi di sviluppo – Vendita sottocosto – Responsabilità degli enti ex D.Lgs. 231/2001 - Modulo 3 “Checklist doganale e gestione del valore”:
Verifica della transazione – Parti collegate – Rettifiche del valore – Semplificazione art. 73 – Informazione vincolante
Docente: Prof. Avv. Benedetto Santacroce
Tutor:
Mauro Lopizzo, doganalista, vicepresidente del CNSD
Video presentazione del corso
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